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| I funerali di Stato per Alda Merini Milano saluta commossa la poetessa
Tanta gente ha salutato la poetessa Alda Merini nella Sala Alessi del municipio di Milano dove c'era la camera ardente. Ad aprire la processione del cordoglio è stato il sindaco Letizia Moratti, che ha voluto che per la Merini fossero tributati i maggiori onori, dalla camera ardente in Comune, ai funerali di Stato in Duomo che si terranno oggi in presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, fino alla sepoltura al Famedio. Alda Merini e Milva - Infophoto
"Ho voluto portare alle figlie il saluto e l'abbraccio della nostra città - ha detto il sindaco, con la fascia tricolore - perché Alda Merini amava davvero tanto Milano". Per tutta la giornata Sala Alessi è stata attraversata da un incessante pellegrinaggio di persone. Chi è riuscito a trattenere le lacrime alla vista del feretro e delle quattro figlie, Emanuela, Barbara, Simona e Flavia sedute immobili accanto alla bara, ha trovato la forza per lasciare un fiore, un biglietto. Qualcuno ha donato l'Antologia di "Spoon River" di Edgar Lee Masters mentre gli amici più cari hanno steso accanto alla bara una gigantografia della Merini con i versi della sua poesia più famosa "Sono nata il 21 di primavera".
Tra le centinaia di persone comuni sono venuti a dare l'ultimo addio a Alda Merini anche l'anziana attrice Valentina Cortese, rimasta a lungo seduta accanto ai familiari, don Antonio Mazzi e la cantante Milva. "Ho perso una grande amica, una sorella maggiore, non riesco ad immaginare che Alda non ci sia più", ha detto la cantante lasciando commossa la camera ardente.
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